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Poesia in codice

 
POESIA IN CODICE
 
 
”Sul filo delle mie radici”
 
olio su tela foglia d’oro pasta acrilica radici
di R. Ruffini
 
 
 
Sito di divulgazione culturale dove poesia e arti visive viaggiano in simbiosi.

Arti visive dove una forma può rappresentare solo un pretesto e dove può convivere tutto-dall’astratto all’onirico -come la poetica che ogni esecutore può intendere in termini non strettamente formali, ma personali.

*So che non esiste un’arte moderna, ma un’arte che è sempre la stessa perenne.
*Del resto gli artisti nuovi creano da soli e per se stessi..
*Fate in modo di vedere ,se ne siete capaci, dentro l’opera d’arte
*Io dipingo la luce che emana da tutti i corpi
*L’arte non può avere un fine utilitario

Egon Schiele

Un grazie agli artisti e poeti che hanno dato la disponibilità alle loro opere e scritti.

” Immagini e contenuti di questo sito sono di proprietà di chi li ha prodotti.”

©

 

 
 

Oceano di silenzio – Franco Battiato

Bluebird -Charles Bukowski

Video

Solo tu -Charles Bukowski

Banksy regala un’opera all’ospedale

Il capitale ignorante. Ovvero come l’ignoranza sta cambiando l’arte di Marco Meneguzzo

9788860102218 il capitale ignorante

https://www.libreriauniversitaria.it/capitale-ignorante-ovvero-ignoranza-sta/libro/9788860102218

Descrizione del libro

Incultura, finanza e globalizzazione stanno rapidamente spingendo i linguaggi dell’arte in un “cul-de-sac”. Il tramonto definitivo delle avanguardie e l’erosione del potere intellettuale che le puntellava, insieme all’immagine dell’arte come status symbol, hanno favorito l’ascesa di un collezioIncunismo che, sprovvisto di un’adeguata conoscenza del proprio oggetto del desiderio, ha tuttavia imposto nuove regole del gioco e provocato un radicale appiattimento del gusto. Se un tempo, infatti, il collezionismo – che del gusto è il frutto tangibile, la visualizzazione plastica – era appannaggio di un’aristocrazia colta e carismatica, in grado di conferire legittimità e autorevolezza alla battaglia delle idee, oggi è alla ricerca soprattutto di consenso, e tratta l’oggetto d’arte alla stregua di un souvenir bell’e pronto cui si chiede di essere riconoscibile quanto l’immagine della Tour Eiffel, familiare anche a chi a Parigi non ci è mai stato. Guidato da conformismo e dotato di ingenti capitali, sceglie opere-trofeo con l’unico scopo di testimoniare la sua appartenenza non più a un’élite di conoscitori, ma al club degli affluenti. Dal canto suo, l’artista, perso di fatto il ruolo antagonistico che lo teneva al riparo dalle mode, non oppone più resistenza a questo assetto omologante. È costretto a inseguire il successo economico e produce un’arte “obbediente”, attenta ai diktat del marketing e del gusto globalizzato, a scapito di quell’autonomia che era stata il suo vanto e la sua forza fino a pochi decenni fa. Polemico e pungente fin dal titolo, questo agile saggio narra i cambiamenti intervenuti nello spirito del tempo, nel gusto del collezionismo, nel sistema di diffusione dell’arte e in ultima istanza nell’arte stessa, in accordo con i mutamenti intercorsi negli ultimi trentacinque anni anche in campo sociale, geopolitico ed economico.

Chiostro S. Matteo- Milva canta Alda Merini

Chiostro S.Matteo----chiostro3 (1)Chiostro1 (2)

Chiostro di S, Matteo

opere di

Rossana Ruffini

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https://youtu.be/qzO7FviRWgU

Milva canta Alda Merini ‘Sono nata il 21 a primavera’

Andros ‘ We’re All In Fine Format’

Resin and terracotta – 6x7x6″ each – 2017

Gocce per far traboccare vasi
Drops (straws to break the camel’s back)

Sculpture by Andros – Scultura di Andros
Resin and terracotta  – 6x7x6″ each – 2017
https://www.androsophy.net/

‘La voglia di imporsi nel flusso delle cose, di gridare “io esisto, e non mi avrete!”
Il desiderio di lasciare un segno, un messaggio nella bottiglia, che probabilmente nessuno potrà mai aprire. Quelli che accettano il falso perché così dicono tutti, scandendo il tempo e il suo ritmo anche per quelli che hanno ancora la forza di pensare, e se il caso di dissentire.’

Andros

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Andros l’ho conosco da più di 15 anni . E la nostra conoscenza è stata principalmente nel condividere alcune realtà che girano intorno al mondo dell’arte e su ciò che ci circonda, dove non tutto è cristallino e far emergere la verità a volte diventa un boomerang per se stessi.

L’unico errore che ha fatto Andros, se errore si può chiamare o forse è più appropriato dire eccesso di affetto, è stato quello di pensare che la sua ”VERA” amante di una vita ‘ l’ARTE’ lo avesse tradito. Cosa che non è stato perché se mai è stato il sistema dell’arte ad averlo tradito.

Una vita spesa per l’arte , in tutto quello in cui ha creduto sinceramente, con grande onestà intellettuale e nel momento in cui si è sentito oppresso da certi circoli ufficiali dove all’inizio ci imbattiamo un po’ tutti e dalle non verità che spesso li contraddistinguono, si è dissociato scegliendo un percorso durissimo, fatto di sacrifici di ogni genere, senza mai chiedere supporto a nessuno, proprio per il suo modo di essere.

In un momento di fragilità fisica, emotiva e mentale, un pensiero maledetto lo ha portato a pensare che avesse sbagliato tutto nella vita. Cosa non vera perché ci fossero artisti come lui, con la stessa onestà intellettuale e sincerità, il mondo dell’arte sarebbe diverso. E tanti critici, galleristi veri o presunti , affittacamere ecc. ecc. e quant’altro, dovrebbero cambiare mestiere, perché se non ci fossero artisti che spesso si fanno manipolare, ben contenti di farsi manipolare, non esisterebbero neppure loro.

Andros ed io abbiamo sempre avuto un grande rispetto per la nostra privacy. Quello che soprattutto a me interessava, ma credo anche a lui, entrare in quella sfera mentale fatta di onestà intellettuale, di come opera un artista magari diverso da te nel modo di eseguire, di come sviluppa pensieri, creazioni e sperimentazione delle materie e materiali anche fuori dai canoni tradizionali soprattutto costosi, mettendo il suo sapere a disposizione di tutti quelli che gliene facevano richiesta. Andros rappresentava tutto questo.  E spesso mi e capitato di osservare che la riconoscenza , magari solo un grazie, a molti veniva difficile da dire.

Mi raccontava che era curioso come una scimmia per quanto riguarda tecniche sperimentazioni ecc. Tutto il resto, come d’altra parte anche a me, non interessava. Si arrabbiava solo quando qualcuno metteva in discussione la sua sincerità e la sua onestà intellettuale.

Il gossip sulla vita di un artista non dovrebbe interessare, ma dovrebbe interessare quello che produce o pensa . Un vizio tremendo che lo vediamo anche riferito ai grandi artisti deceduti. Si fanno mostre mettendo in evidenza prima la vita di un artista , con gli eccessi o presunti eccessi ( che nel corso dei secoli potrebbero anche non essere del tutto fedeli dai vari passa parola) e poi seguono le opere dell’artista senza nessuna precisazione di tecnica o altro.

Siamo ridotti proprio male.

Lui era veramente un artista per la vita che ha condotto, per quello in cui ha creduto. Non era uno di quelli , e ce ne sono tanti, che si infila una tutina di artista alla mattina, sofferenza e fatti personali inclusi per rendere più credibile il tutto, per poi sfilarsela alla sera come attrezzo da lavoro e ….di commercio.

Personalmente mi sono sempre sentita in difficoltà nei suoi confronti, per la sua cultura , per il suo vissuto fatto di privazioni e per vivere una condizione di vita decisamente migliore della sua. Quindi non ho nessun merito nel portare avanti delle idee che a volte erano anche sue. All’inizio abbiamo avuto delle incomprensioni sul termine ‘artista’. Io affermavo che il termine al giorno d’oggi non aveva alcun senso e che essere artista era principalmente ‘una condizione dell’essere’, anche perché guardandosi in giro l’abuso del termine era evidente. Lui invece rivendicava il titolo a tutto tondo, e poi ho compreso che aveva ragione lui dal suo punto di vista e di vita reale, di privazioni e di duro lavoro circoscritto solo al suo interesse principale : l’Arte. Un vita che pochi sarebbero stati in grado di vivere.

Non solo artista, ma ‘grande artista’. E questo termine, tutti quelli che lo hanno conosciuto glielo devono riconoscere.

Parola d’artista ed. speciale su Andros

E’ giusto che ognuno abbia la propria opinione e visione su un artista per come l’ha conosciuto e nel rispetto dell’artista stesso . Nella speranza che questo sia, faccio un reblog consentito dallo stesso sito con il pulsante medesimo . In seguito posterò un mio personale pensiero per come ho conosciuto Andros.

EVUZ ART

Riportiamo con grande piacere una recensione di Roberto Comelli che ha partecipato a “Parola d’Artista – D’amore e d’arte” dedicata all’arte, e in particolare all’Opera omnia di scultura recentemente pubblicata, del nostro ex Vicepresidente Andros, che ci ha da poco lasciati.
Giuse Iannello ha introdotto la serata, Elisabetta Ubezio ha letto alcuni brani inediti dell’autobiografia incompiuta di Andros, Valerio Incerto le ha coordinate.

ANDROS – UN ALCHIMISTA ESPRESSIONISTA
ALLA CORTE DELL’ASSOLUTO
Creazione e tragedia in una vita d’artista
diRoberto Comelli

“Tutta l’arte degna di questo nome è in relazione con l’assoluto, cioé con la vita e con morte”. Nella secolare semioscurità della Strada sotterranea del Castello, mentre attendo che abbia inizio l’evento organizzato dall’AssociazioneEvuz Artper ricordare l’artista Andros, mi torna alla mente questa affermazione di Mark Rothko, uno dei più grandi pittori contemporanei, scomparso togliendosi la vita nel 1970. Penso che, rispetto a questa serata, le parole…

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Ontani e la statua “delle polemiche” installata a Vergato

http://www.artemagazine.it/dal-territorio/item/9173-bologna-ontani-e-la-statua-delle-polemiche-installata-a-vergato

https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/ontani-statua-vergate/

Quello che sta succedendo circa la statua di Ontani a Vergato la dice lunga sullo stato mentale di certi personaggi. Non possiamo neppure attaccarci alla mancanza di cultura perché così si rischia di offendere gente che magari non ha cultura, ma ha anche una forte sensibilità e rispetto verso quello che non comprende e cerca di capire attraverso l’osservazione e elaborazione mentale . A parte lo sterco con cui un ‘genio della stupidità’ ha imbrattato la fontana e il municipio, mancava pure uno pseudo esorcista farlocco… Più di così non so dove potremmo arrivare . Il fondo l’abbiamo già toccato!

Ontani è un artista visionario e che spesso si ispira alla mitologia. Questa mattina ho sentito una sua intervista e francamente costringere un artista a spiegare il suo lavoro dove il marcio è altrove non mi è sembrato neppure giusto. I mostri li abbiamo tutti e si annidano anche nelle menti dei fruitori senza contare manipolazioni di altro genere che mi rifiuto di commentare…..

Casa museo di Andros +Instant Art – Painting

Spero davvero che la casa -museo di Andros non venga smantellata…

In ricordo di un grande artista la cui onestà intellettuale appartiene a pochi.

 

casa museo

casa museo

Andros: Instant Art – Painting – Dipinto