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Poesia in codice

 
POESIA IN CODICE
 
 
”Sul filo delle mie radici”
 
olio su tela foglia d’oro pasta acrilica radici
di R. Ruffini
 
 
 
Sito di divulgazione culturale dove poesia e arti visive viaggiano in simbiosi.

Arti visive dove una forma può rappresentare solo un pretesto e dove può convivere tutto-dall’astratto all’onirico -come la poetica che ogni esecutore può intendere in termini non strettamente formali, ma personali.

*So che non esiste un’arte moderna, ma un’arte che è sempre la stessa perenne.
*Del resto gli artisti nuovi creano da soli e per se stessi..
*Fate in modo di vedere ,se ne siete capaci, dentro l’opera d’arte
*Io dipingo la luce che emana da tutti i corpi
*L’arte non può avere un fine utilitario

Egon Schiele

Un grazie agli artisti e poeti che hanno dato la disponibilità alle loro opere e scritti.

” Immagini e contenuti di questo sito sono di proprietà di chi li ha prodotti.”

©

 

 
 
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Esposizione permanente. LIGHT ART RESIDENCY un progetto di 8208 Lighting Design Festival, Accademia Galli IED Como e Ostello Bello Lake Como in partnership con IED Barcelona

LIGHT ART RESIDENCY un progetto di 8208 Lighting Design Festival, Accademia Galli IED Como e Ostello Bello Lake Como in partnership con IED Barcelona + Alessandro Lupi

https://www.comocity.it/light-art-residency-un-progetto-di-8208-lighting-design-festival-accademia-galli-ied-como-e-ostello-bello-lake-como-in-partnership-con-ied-barcelona/

 

http://www.alessandrolupi.com/

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Foto d’epoca di R. Ruffini fotografo + Kipling

Leggi tutto…

http://www.androsophy.net/androsophy-androsofia/

Vi consiglio di leggere il pensiero di questo artista al link riportato  

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Ti rispondo qui perché non riesco a spedire il commento nel tuo sito.
‘’Se pensassero che l’artista ormai non possa più avere alcuna influenza, non si darebbero tanta pena nel tentare di ridimensionarlo, di addomesticarlo, di assassinarlo. ‘’
 
E’ un po’ di tempo che non mi vedi, ma non è che non ti seguo. E’ solo a causa di momenti di difficoltà fisica e psicologica. Psicologica perché a volte ti mandano in tilt i racconti  di alcuni artisti per altro ‘non sconosciuti’ nel senso comune del termine, ma che cercano di tenere una certa autonomia di pensiero e di azione nei confronti di gallerie con cui hanno firmato contratti, più o meno, capestro.
 
Felicissima di esserne fuori.
‘’Del resto, l’artista oggi deve essere un’azienda, anzi un brand: lo statement sta all’artista come la “mission” sta all’azienda, ma anche se l’aria che tira è quella, non fa per me, non ho il fisico dell’azienda.’’
Ci vuole molto coraggio per intraprendere certe scelte e percorsi di vita e per questa ragione ho grande rispetto per te e il tuo lavoro, meno per gli artisti che si piangono addosso e che ce l’hanno con certi sistemi solo perché non riescono ad entrarci o tentano di attirare l’attenzione con falso buonismo. Come tu ben sai serpeggia anche tanta finzione tra la categoria. Tanto per essere sinceri.
‘’Per i motivi già elencati, ritengo assolutamente necessario correre questi rischi, per non diventare un fantoccio adatto a qualsiasi ideologia, necessità commerciale e moda, buono a tutto e quindi buono a nulla. L’artista non più operaio culturale ma operaio esecutore, il braccio che delega il pensiero alle menti altrui. ‘’
Condivido
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‘Fuori dal mondo’ + aforismi e note personali

‘ FUORI DAL MONDO ‘

olio su tela e altro

di

R. Ruffini

Fino a che punto siamo artisti o meno, non lo possiamo dire con certezza né lo possono decidere gli altri (assolutamente vero Vincent ... 😉

Vincent Van Gogh

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L’uomo che rasenta il proprio muro non avrà occhi per l’alba. (quanti ce ne sono…di muri dico 🙂
Alda Merini
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Le convinzioni, più delle bugie, sono nemiche pericolose della verità.

F.Nietzsche

Nelle vita come nel web le convinzioni si sprecano, ma soprattutto oltre ad essere nocive per se stessi lo sono per gli altri che pensano che tutto quello che gli viene raccontato sia vero… per la serie ”l’abito non fa il monaco ” 😉

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L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
Charles Bukowski
sacrosantamente vero…e di solito si riconosce perché sta in silenzio e non ha bisogno di convincere gli altri con le parole 🙂
 

 

Mah!… Koons-licenzia-metà-del-suo-staff

tratto da :

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http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/06/jeff-koons-licenzia-meta-del-suo-staff/

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Emilio Parentini – opere

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opere di Emilio Parentini

http://emilioparentini.blogspot.it/

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Riflettevo sul fatto che siano sempre i soli noti a prendere il sopravvento sulla visibilità, sia se condotta in maniera corretta che scorretta (il più delle volte) al contrario di artisti che per una vita hanno rispettato solo la loro finalità di ricerca artistica e non di soli imprenditori di se stessi, che nel bello e nel brutto, pare sia diventata l’attività principale, spesso di dubbio gusto e soprattutto di scarsa sincerità.

Ho visitato un sito d’arte su segnalazione di un amico. Ho scoperto che il sito è stato creato dal figlio di un artista ‘’ Emilio Parentini’’ a cui anni fa avevo comperato 3 piccole opere e che allora era molto apprezzato come artista. Sembrerebbe morto vista la dedizione con cui il figlio si è prodigato nel divulgare le opere del padre e forse con poca conoscenza dell’ambiente ….. Ho notato che il sito non è attivo da più di due anni e non ne conosco le cause.

Continuerò io a pubblicizzare questo artista di grande spessore, considerando che il sito non sembra più attivo e sperando che qualche addetto ai lavori ‘serio’ lo noti anche se sono consapevole che di serio è rimasto ben poco.

prosegue la serie ‘è nato prima l’uovo o la gallina?

 

L’opera “incriminata” Naked di Jeff Koons

tratto da :

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/05/jeff-koons-ha-copiato-il-tribunale-di-parigi-si-pronuncia-a-favore-degli-eredi-di-bauret/

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http://www.artribune.com/tribnews/2014/12/quel-vizietto-del-plagio-di-jeff-koons-il-centre-pompidou-dopo-la-denuncia-del-pubblicitario-franck-davidovici-ritira-unopera-dalla-grande-mostra-dellartista-per-lui-e-il-quarto-caso/

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http://www.artribune.com/

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E’ nato prima l’uovo o la gallina? :)

Damien Hirst

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Jason Decaires Taylor

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Jason Decaires Taylor

http://www.underwatersculpture.com/ (sito da vedere)

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…..Ma ovviamente chi ha raccolto più insinuazioni e accuse è sempre lui, Damien Hirst, che pur non essendo esposto in Biennale, ha calamitato l’attenzione del pubblico come nessun altro grazie alla monumentale Treasures from the Wreck of the Unbelievable, esposta a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana. L’artista inglese è stato infatti attaccato su ben due fronti: per la sua copia dorata di un famoso busto nigeriano (copia assolutamente dichiarata, ma in questo caso l’accusa riguarda lo sfruttamento, da parte di un bianco, di un’icona della cultura africana) e per la somiglianza di alcuni dei lavori in mostra con le opere di un decano della scultura subacquea come Jason Decaires Taylor, che espone al Grenada Pavilion, peraltro situato a pochi passi da Palazzo Grassi…..

tratto da :

 
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Tiler, la nuova opera nell'”edificio stanco” del Firpo. Online il video girato nei giorni scorsi nei vicoli

Sorgente: Tiler, la nuova opera nell'”edificio stanco” del Firpo. Online il video girato nei giorni scorsi nei vicoli

Andros

Pedophilia – Pedofilia

Sculpture by Andros
Polyurethane & Rope – Human size – 3,3 Lb. each – 2002
Poliuretano e Corda – Dimensioni umane – 1,5 Kg. ognuno – 2002

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http://www.androsophy.net/androsophy-androsofia/

.http://www.androsophy.net/

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Di tutti gli artisti con cui ho avuto modo di confrontarmi e quando dico ‘confrontarmi’ intendo su un piano intellettuale sincero, posso affermare con certezza che Andros è uno dei pochi che mi è apparso con una vera onestà intellettuale. E quando questo succede non si ha neppure la necessità di conoscersi nel reale né di parole superflue mielose,  per lo più usate per accattivarsi il consenso altrui che non per altro.
Sono convinta che se non si è sinceri prima con se stessi, difficilmente si potrà esserlo con gli altri.
Ho interagito con Andros per anni perché mi incuriosiva, non certo per il suo vissuto che sarà solo affare suo, ma per la sua ricerca artistica che se pur espressa in maniera ‘forte’ è sempre legata strettamente alla verità e non al consenso del pubblico e a una sua personale morale da cui difficilmente si distacca.
 
Si possono avere vite differenti, ma il seguire e condividere l’iter intellettuale di un artista, anche se si opera con mezzi o tecniche diverse, dovrebbe far crescere mentalmente ed essere ancorati solo alla propria visione è 
un modo riduttivo nonché narcisistico, al di là delle parole di falsa modestia con cui spesso ci si cosparge.     
 
Se si ha curiosità solo per se stessi, difficilmente si potrà crescere come artisti.
 
Io…io…io…io….alla fine che noia sembra quasi un ragliare continuo di asini. Con tutto il rispetto per gli asini veri 🙂
 
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