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Poesia in codice

 
POESIA IN CODICE
 
 
”Sul filo delle mie radici”
 
olio su tela foglia d’oro pasta acrilica radici
di R. Ruffini
 
 
 
Sito di divulgazione culturale dove poesia e arti visive viaggiano in simbiosi.

Arti visive dove una forma può rappresentare solo un pretesto e dove può convivere tutto-dall’astratto all’onirico -come la poetica che ogni esecutore può intendere in termini non strettamente formali, ma personali.

*So che non esiste un’arte moderna, ma un’arte che è sempre la stessa perenne.
*Del resto gli artisti nuovi creano da soli e per se stessi..
*Fate in modo di vedere ,se ne siete capaci, dentro l’opera d’arte
*Io dipingo la luce che emana da tutti i corpi
*L’arte non può avere un fine utilitario

Egon Schiele

Un grazie agli artisti e poeti che hanno dato la disponibilità alle loro opere e scritti.

” Immagini e contenuti di questo sito sono di proprietà di chi li ha prodotti.”

©

 

 
 

Mah!… Koons-licenzia-metà-del-suo-staff

tratto da :

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http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/06/jeff-koons-licenzia-meta-del-suo-staff/

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Emilio Parentini – opere

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opere di Emilio Parentini

http://emilioparentini.blogspot.it/

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Riflettevo sul fatto che siano sempre i soli noti a prendere il sopravvento sulla visibilità, sia se condotta in maniera corretta che scorretta (il più delle volte) al contrario di artisti che per una vita hanno rispettato solo la loro finalità di ricerca artistica e non di soli imprenditori di se stessi, che nel bello e nel brutto, pare sia diventata l’attività principale, spesso di dubbio gusto e soprattutto di scarsa sincerità.

Ho visitato un sito d’arte su segnalazione di un amico. Ho scoperto che il sito è stato creato dal figlio di un artista ‘’ Emilio Parentini’’ a cui anni fa avevo comperato 3 piccole opere e che allora era molto apprezzato come artista. Sembrerebbe morto vista la dedizione con cui il figlio si è prodigato nel divulgare le opere del padre e forse con poca conoscenza dell’ambiente ….. Ho notato che il sito non è attivo da più di due anni e non ne conosco le cause.

Continuerò io a pubblicizzare questo artista di grande spessore, considerando che il sito non sembra più attivo e sperando che qualche addetto ai lavori ‘serio’ lo noti anche se sono consapevole che di serio è rimasto ben poco.

prosegue la serie ‘è nato prima l’uovo o la gallina?

 

L’opera “incriminata” Naked di Jeff Koons

tratto da :

http://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2017/05/jeff-koons-ha-copiato-il-tribunale-di-parigi-si-pronuncia-a-favore-degli-eredi-di-bauret/

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http://www.artribune.com/tribnews/2014/12/quel-vizietto-del-plagio-di-jeff-koons-il-centre-pompidou-dopo-la-denuncia-del-pubblicitario-franck-davidovici-ritira-unopera-dalla-grande-mostra-dellartista-per-lui-e-il-quarto-caso/

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http://www.artribune.com/

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E’ nato prima l’uovo o la gallina? :)

Damien Hirst

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Jason Decaires Taylor

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Jason Decaires Taylor

http://www.underwatersculpture.com/ (sito da vedere)

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…..Ma ovviamente chi ha raccolto più insinuazioni e accuse è sempre lui, Damien Hirst, che pur non essendo esposto in Biennale, ha calamitato l’attenzione del pubblico come nessun altro grazie alla monumentale Treasures from the Wreck of the Unbelievable, esposta a Palazzo Grassi e a Punta della Dogana. L’artista inglese è stato infatti attaccato su ben due fronti: per la sua copia dorata di un famoso busto nigeriano (copia assolutamente dichiarata, ma in questo caso l’accusa riguarda lo sfruttamento, da parte di un bianco, di un’icona della cultura africana) e per la somiglianza di alcuni dei lavori in mostra con le opere di un decano della scultura subacquea come Jason Decaires Taylor, che espone al Grenada Pavilion, peraltro situato a pochi passi da Palazzo Grassi…..

tratto da :

 
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Tiler, la nuova opera nell'”edificio stanco” del Firpo. Online il video girato nei giorni scorsi nei vicoli

Sorgente: Tiler, la nuova opera nell'”edificio stanco” del Firpo. Online il video girato nei giorni scorsi nei vicoli

Andros

Pedophilia – Pedofilia

Sculpture by Andros
Polyurethane & Rope – Human size – 3,3 Lb. each – 2002
Poliuretano e Corda – Dimensioni umane – 1,5 Kg. ognuno – 2002

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http://www.androsophy.net/androsophy-androsofia/

.http://www.androsophy.net/

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Di tutti gli artisti con cui ho avuto modo di confrontarmi e quando dico ‘confrontarmi’ intendo su un piano intellettuale sincero, posso affermare con certezza che Andros è uno dei pochi che mi è apparso con una vera onestà intellettuale. E quando questo succede non si ha neppure la necessità di conoscersi nel reale né di parole superflue mielose,  per lo più usate per accattivarsi il consenso altrui che non per altro.
Sono convinta che se non si è sinceri prima con se stessi, difficilmente si potrà esserlo con gli altri.
Ho interagito con Andros per anni perché mi incuriosiva, non certo per il suo vissuto che sarà solo affare suo, ma per la sua ricerca artistica che se pur espressa in maniera ‘forte’ è sempre legata strettamente alla verità e non al consenso del pubblico e a una sua personale morale da cui difficilmente si distacca.
 
Si possono avere vite differenti, ma il seguire e condividere l’iter intellettuale di un artista, anche se si opera con mezzi o tecniche diverse, dovrebbe far crescere mentalmente ed essere ancorati solo alla propria visione è 
un modo riduttivo nonché narcisistico, al di là delle parole di falsa modestia con cui spesso ci si cosparge.     
 
Se si ha curiosità solo per se stessi, difficilmente si potrà crescere come artisti.
 
Io…io…io…io….alla fine che noia sembra quasi un ragliare continuo di asini. Con tutto il rispetto per gli asini veri 🙂
 
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‘Sul filo delle mie radici’ + poesia di Wislawa Szymborska

‘ Sul filo delle mie radici ‘

olio su tela + radici+ foglia d’oro

di

Rossana Ruffini

Contributo alla statistica
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Su cento persone:

che ne sanno sempre più degli altri
– cinquantadue;

insicuri a ogni passo
– quasi tutti gli altri;

pronti ad aiutare,
purché la cosa non duri molto
– ben quarantanove;

buoni sempre,
perché non sanno fare altrimenti
– quattro, be’, forse cinque;

propensi ad ammirare senza invidia
– diciotto;

viventi con la continua paura
di qualcuno o qualcosa
– settantasette;

dotati per la felicità,
– al massimo poco più di venti;

innocui singolarmente,
che imbarbariscono nella folla
– di sicuro più della metà;

crudeli,
se costretti dalle circostanze
– è meglio non saperlo
neppure approssimativamente;

quelli col senno di poi
– non molti di più
di quelli col senno di prima;

che dalla vita prendono solo cose
– quaranta,
anche se vorrei sbagliarmi;

ripiegati, dolenti
e senza torcia nel buio
– ottantatré
prima o poi;

degni di compassione
– novantanove;

mortali
– cento su cento.
Numero al momento invariato.

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Wislawa Szymborska
tratto da
‘ Discorso all’ufficio oggetti smarriti ‘
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‘Frammenti di visione’ + poesia di Arthur Rimbaud + Franco Battiato

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”Frammenti di visione”

di

R. Ruffini

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Nelle azzurre sere d’estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l’erba tenera;
trasognato sentirò la sua frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.

Io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l’amore infinito mi salirà nell’anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro,
nella Natura,  lieto come con una donna.

 
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Arthur Rimbaud
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‘L’ oceano di silenzio’
Franco Battiato
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Augusto Marchetti – matita su carta

opera di Augusto Marchetti

matita su carta

http://www.dimensionearte.it/artista_opera.php?id_artista=839&img=1

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Può piacere più o meno il genere, ma di certo non si può dire che questo artista non ci sappia fare con la matita …

Aloïse Corbaz e osservazioni sul tema .

Aloïse Corbaz

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http://www.aloise-corbaz.ch/content.aspx

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Arte irregolare in Europa – Figure dell’anima- Mostra che risale al 1998

Credo che una delle più belle mostre che abbia mai visto sia stata appunto questa che comprendeva i pezzi della collezione Prinzhorn. Opere da cui hanno attinto parecchi artisti famosi.

A dire il vero eravamo quattro gatti a vedere quella mostra fra cui un signore divertente che continuava a sottolineare che non capiva come ci fosse poca gente e addetti ai lavori ad ammirare delle opere, per lui (e per me) splendide.

Era molto interessante e gli artisti erano ovviamente scelti con cura tra cui la più conosciuta Aloïse Corbaz

 Peccato che spesso non parlino mai di queste persone come artisti, ma come qualcosa di diverso da guardare con curiosità .

Penso che se ‘artista’ è principalmente una condizione dell’essere debbano essere considerati anche loro a pieno titolo, se pure nella loro anomalia. Potrebbero creare anche meglio di artisti normali che magari sono più scarsi creativamente e operativamente parlando.

Fra i poeti abbiamo celebri esempi. Alda Merini, Artaud e tanti altri considerati magari folli nell’epoca in cui sono vissuti e non considerati tali più tardi.

Forse, al di fuori delle loro ossessioni ( ma chi non ne ha?) sono gli unici che possono considerarsi veramente ‘liberi’

Non hanno problemi né di gallerie né di apparire né di produrre , anche perché se li costringessero a qualcosa di differente che non sentono farebbero sicuramente sciopero al contrario di altri 🙂

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