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Poesia in codice

 
POESIA IN CODICE
 
 
”Sul filo delle mie radici”
 
olio su tela foglia d’oro pasta acrilica radici
di R. Ruffini
 
 
 
Sito di divulgazione culturale dove poesia e arti visive viaggiano in simbiosi.

Arti visive dove una forma può rappresentare solo un pretesto e dove può convivere tutto-dall’astratto all’onirico -come la poetica che ogni esecutore può intendere in termini non strettamente formali, ma personali.

*So che non esiste un’arte moderna, ma un’arte che è sempre la stessa perenne.
*Del resto gli artisti nuovi creano da soli e per se stessi..
*Fate in modo di vedere ,se ne siete capaci, dentro l’opera d’arte
*Io dipingo la luce che emana da tutti i corpi
*L’arte non può avere un fine utilitario

Egon Schiele

Un grazie agli artisti e poeti che hanno dato la disponibilità alle loro opere e scritti.

” Immagini e contenuti di questo sito sono di proprietà di chi li ha prodotti.”

©

 

 
 

The Life and Times of Frida Kahlo

The Life and Times of Frida Kahlo

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‘Uomo albero’ + ‘Grido’ poesia di Antonin Artaud

1) Uomo albero

‘UOMO ALBERO’

olio su tela e sabbia 120 x 80

di Rossana Ruffini

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Grido
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Il piccolo poeta celeste
Apre le imposte del suo cuore.
I cieli cozzano. L’oblio
Sradica la sinfonia.
Palafreniere la casa folle
Che ti dà lupi da custodire
Non sospetta i crucci
Che covano sotto la grande alcova
Della volta che pende su di noi.
Pertanto silenzio e notte
Imbavagliate ogni impurità
il cielo a grandi passi
Avanza all’incrocio dei rumori.
La stella mangia. Il cielo obliquo
Dispiega il suo volo verso le cime
La notte scopa i rifiuti
Del riposo che ci appagava.
Sulla terra procede una lumaca
Salutata da diecimila mani bianche
Una lumaca striscia al posto
Della terra che si è dileguata.
Ritornavano in pace angeli
Che nessuna oscenità chiama
Quando si elevò la voce reale
Dello spirito che li chiamava.
Il sole più basso del giorno
Tutto il mare evaporava.
Un sogno strano e tuttavia chiaro
Nacque sulla terra in rotta.
Il piccolo poeta perduto
Abbandona la sua posizione celeste
Con un’idea oltremondana
Stretta al suo cuore capelluto.
Due tradizioni si sono incontrate
Ma i nostri pensieri chiusi con il lucchetto
Non avevano il posto meritato,
Esperienza da ricominciare.
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 Antonin Artaud
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poesie della crudeltà
Fiabesca ed

Sfregiata la statua dell’elefante capolavoro del Bernini

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Gian Lorenzo Bernini

Non ci sono parole per commentare un atto del genere!

Inaugurazione mostra Alessandro Lupi

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tratto da:

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=163569

comunicato stampa
Guidi&Schoen inaugura giovedì 27 ottobre alle ore 18.00 la personale “Lights and Shadows” dell’artista genovese, residente a Berlino, Alessandro Lupi.
La mostra si sviluppa in due sedi diverse nel cuore di Genova. Negli spazi della galleria, in vico Casana 31r, saranno esposti fino al 26 novembre i progetti realizzati dall’artista negli ultimi anni: una selezione di opere, modellini e disegni progettuali dei lavori presentati nei più importanti light art festival internazionali.
Nel cortile maggiore di Palazzo Ducale verrà invece presentata fino al 6 novembre l’installazione “Universal Spin”, nell’ambito del Festival della Scienza e in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.
In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo che ripercorre la ricerca dell’artista negli ultimi dieci anni.

Il centro della ricerca artistica di Alessandro Lupi parte dalla luce e si sviluppa con installazioni e nuove tecniche dove colore, spazio e tempo si fondono dinamicamente. Ogni lavoro nasce come un mondo a sé, tutto si concentra sul concetto di “inversione” cioè sulla possibilità di offrire allo spettatore un punto di vista contrario a quello previsto e prevedibile. Nelle sue opere la dicotomia di situazioni opposte come interno-esterno, libertà-prigionia, vita-morte è annullata dalla percezione quasi contemporanea dei due aspetti.

Alessandro Lupi è nato a Genova nel 1975, vive e lavora a Berlino.
Dopo gli studi all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova nel 1999 inizia l’attività espositiva partecipando ad alcune collettive, tra le quali la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo al Vecchio Mattatoio di Roma e a Palazzo Ducale di Genova, dove torna nel 2000 tra gli artisti selezionati per la rassegna Arti Visive 3 – L’Occhio in Ascolto. Dello stesso anno sono le prime esposizioni in Europa, alla Kunsthaus Tacheles di Berlino, alla Viitasaari Gallery in Finlandia, all’Hôtel de Ville di Lione e al Festival dei giovani artisti indipendenti a Lubiana in Slovenia. Nel 2001 è presente con il suo lavoro in altre due città finlandesi per le mostre Tondo italiano, al Saarijärvi Museum e al Lapinlahti Art Museum. Nel 2002 espone le sue opere a Genova al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce e al Museo di Sant’Agostino. Sempre a Genova nel 2003 presenta OMBRE, un lavoro interattivo nel foyer del Teatro della Corte, organizza alla Biblioteca Berio un workshop e una mostra sulla luce nell’arte contemporanea in occasione del Festival della Scienza, ed è tra gli artisti invitati alla collettiva Printemps des Musés alle Raccolte Frugone. Nel 2004 la galleria Carloni Arte di Francoforte organizza la sua prima personale e partecipa alla collettiva Dal profondo nelle Catacombe di Monaco. Nel 2005 presenta da Guidi&Schoen la personale Densità ed è invitato alla collettiva Seven, Everything goes to hell al Palazzo Pretorio di Certaldo. Sono del 2006 le personali alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di San Marino e di nuovo da Carloni Arte. Nel 2007 realizza Luoghi d’osservazione, un progetto site specific per il Castello di San Terenzo a Lerici, ed espone al CAMeC Centro d’Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia, alla GAM Galleria d’Arte Moderna di Genova e all’Hôtel de Ville di Montrouge a Parigi. Nel 2008 torna in Slovenia partecipando al Festival Lighting Guerilla al Museo di Lubiana, da Guidi&Schoen con la personale Duemilaotto e realizza un progetto speciale per il Museo di Palazzo Poggi a Bologna in occasione di Art First. Nel 2009 viene invitato a realizzare un’installazione permanente per la Biennale dell’Avana. Espone a Berlino da S&G Arte Contemporanea, al Festival Belgrade of Light in Serbia e al festival Freeshout?! a Prato. Nel 2010 la città di Lubiana gli commissiona una scultura permanente per la Trubar House of Literature ed espone con una personale all’Halle am Wasser di Berlino. È del 2011 la monografica Percezione alla Sala Dogana di Palazzo Ducale a Genova. Nello stesso anno viene invitato a partecipare alle collettive Eclissi da Mya Lurgo gallery a Lugano e Meinblauer al Meinblau a Berlino. Nel 2012 gli viene dedicata una personale allo spazio PAOL di Parigi e realizza un progetto site-specific al Castello di Apricale (Imperia). Del 2013 sono le personali al Museo degli Uffizi di Firenze, alla galleria White Labs di Milano e al Meinblau di Berlino. Nello stesso anno è tra gli artisti selezionati per il Premio Cairo, partecipa ai festival internazionali Óbidos Luz in Portogallo e Bella Skyway di Toruń in Polonia, espone in Svezia al Lecturer KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma e al Verket Museum in occasione di Avesta Art, dove tornerà anche l’anno seguente. Sempre nel 2014 realizza il progetto site specific Flux per il Tromostovje (Triplo Ponte) di Lubiana in occasione del festival Lighting Guerilla, partecipa alla collettiva Kontakt #1 alla Glashaus di Berlino e a TIME SPACE EXISTENCE, in occasione della Biennale di Architettura di Venezia a Palazzo Bembo. Nel 2015 espone con una personale alla galleria ŠKUC di Lubiana e viene invitato ai festival Vicente-Projecto Travessa da Ermida di Lisbona, all’Istanbul Light Festival in Turchia, al festival Horizons Arts nature en Sancy in Francia, al Bella Skyway – International Light art festival di Toruń in Polonia e al LUMINA Festival da Luz di Cascais in Portogallo. Nel 2016 partecipa ai festival LIGHT IN JERUSALEM a Gerusalemme e LUX MATRIX a Tallinn in Estonia, espone al Palazzo dei Papi di Viterbo e a Palazzo Ducale di Genova nell’ambito del Festival della Scienza.

Mostra personale di Alessandro Lupi e installazione a Palazzo Ducale – Genova

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Giovedì 27 ottobre alle ore 18.00 inaugurazione della  mostra personale di Alessandro Lupi nella galleria Guidi&Schoen a Genova.
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Nello stesso giorno sarà accesa UNIVERSAL SPIN, nel cortile maggiore di Palazzo Ducale di Genovain occasione del Festival della Scienza.

Prodotta grazie al supporto tecnico del Fablab Genova 
 dopo essere stata esposta a Torun, Polonia, a Cascais, Portogallo, a Istanbul, Turchia, a Gerusalemme, Israele, approda a Genova. Si consiglia la visione notturna.
 
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Foto Mattia L. + Juan Ramon Jiménez

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Foto di Mattia L.

Il cuore mi adornai
con le rose del sogno
e cominciai il mio viaggio nell’azzurro.
 
Le stelle stavano tutte
sedute, bimbe nude, dondolando
senza fine nell’azzurro le gambe,
in fila sopra il margine dei cieli.
Giunto appena, mi urtavano per giuoco
coi piedi l’anima, e
ridendo mi gettavano
nel giorno frastornato del ridesto.
 –
Juan Ramon Jiménez
Eternità
 
Passigli Poesia

”Un tuffo nell’universo” +poesia di A. Giulini

- Un tuffo nell'universo -

”Un tuffo nell’universo”

olio su tela- rame -vetro -foglia d’oro -pasta acrilica

di R. Ruffini

http://www.youtube.com/watch?v=Z1lTXhXTasA

L’ASSOLUTO COME POESIA

 

Apri bene le tue braccia

quando senti che la terra

ti manca sotto i piedi.

Io non ho mai abbandonato

l’assoluto come poesia –

Prendi su i tuoi pezzi di vetro

misurali con l’arcobaleno.

L’ultimo germoglio viaggia giusto così

senza radici

come il tuo ultimo spiraglio.

.

poesia di

ALBERTO GIULINI

Riflessione sulle polemiche in corso Bonami -Ai Weiwei…

Sulle polemiche in corso Bonami – Ai Weiwei ecc..mi viene quasi da ridere se non ci fosse realmente da piangere facendo le opportune riflessioni su come versa lo stato dell’arte, sugli artisti e sui curatori e su cosa muove le fila di tutto ciò….
 
L’arte intesa solo come strumento politico non va bene, nel senso che qualsiasi libero pensatore nel momento stesso che denuncia la stessa cosa,  sia solo a provocazioni verbali o attraverso scritti, non discosta poi molto da quello che ha fatto Ai Weiwei.
 
Mi sconcerta pensare che l’arte (che dovrebbe per sua definizione libera) possa essere strumentalizzata dalla politica e ancor prima dal dio denaro. Voglio dire che un artista non dovrebbe mai farsi strumentalizzare dalla politica, ma è solo nel momento della denuncia eseguita attraverso una libera scelta, che sia di pensiero o di sensibilità, diventa ‘atto politico’ e mai al servizio della politica e non può prescindere dal fare arte che dovrebbe essere l’elemento principale trainante.
 
 
I gommoni di Ai Weiwei dovrebbero servire a smuovere le coscienze, ma se non ci sono riuscite le immagini devastanti riprese dal vero…..per cortesia non prendiamoci in giro anche perché di opere in merito decisamente più artistiche di quelle di Ai Weiwei che hanno trattato l’argomento ce ne sono davvero parecchie e pochi le hanno considerate, forse perché di artisti meno conosciuti e meno interessanti sotto un profilo di profitto.
 
Per quanto riguarda Bonami mi fa ridere anche lui ( sempre con le dovute lacrime che si dovrebbero versare in merito) quando poi se la prende con Cattelan (bell’elemento anche lui) come se  avesse tirato un pacco alla sua presunta (!) ingenuità. E’ lui che gli ha dato la ‘luce’ come sua iniziale scoperta
Proprio vero che quando ci sono conflitti di interessi tutto diventa possibile🙂
 
Ma se si mandassero a quel paese critici, galleristi e diciamolo in tutta sincerità anche artisti ( nel grande, ma anche nel piccolo) che usano strumenti depistanti e poco edificanti, non sarebbe male. Un periodo da dimenticare e che credo rimarrà poco e nulla di quello che ci hanno fatto credere.
 
Nessuno escluso, anche nel web. Troppe parole di accompagnamento alle immagini (abuso ad oltranza di amore, dolore, amicizia e fatti propri) alcune anche artistiche, ma che vengono oscurate da maree di parole che nulla hanno a che fare con le immagini. Forse ritornare alle origini e cercare di esercitare i propri sensi senza farsi depistare dalle parole sarebbe auspicabile e buona cosa per tutti.  
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Sebastiana Papa fotografa

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SEBASTIANA PAPA

http://www.arte.rai.it/gallery-refresh/le-donne-la-fede-10-meravigliosi-ritratti-di-sebastiana-papa/456/5/default.aspx#header

Biografia dell’autore

Sebastiana Papa (Teramo 1932-Roma 2002) è stata una fotografa di fama internazionale e instancabile viaggiatrice. Ha pubblicato ventidue libri con diversi editori (Mondadori, Franco Maria Ricci, Garzanti, Fahrenheit, Vallardi) e ha presentato moltissime mostre in Italia e all’estero. Le sue fotografie sono state acquisite da importanti istituzioni italiane e straniere. Ha esposto alla Biennale di Venezia, a New Delhi, Madras, Gerusalemme, Alessandria d’Egitto, Istanbul, Rio de Janeiro, Mosca, Tel Aviv, Tunisi, Roma e altre città italiane. Ha collaborato con numerosi giornali italiani e con molte testate internazionali.

‘Proiezione di un pensiero libero’ – Oscar Wilde – Gaber –

Proiezione di un pensiero libero

 ‘Proiezione di un pensiero libero ”

olio su tela -foglia d’oro -120×80

di

Rossana Ruffini

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” La verità non é ciò che si direbbe una buona, gentile e fine fanciulla. ”

Oscar Wilde

http://www.youtube.com/watch?v=MIya3FOWbY0

” E pensare che c’era il pensiero ”

Giorgio Gaber