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Poesia in codice

 
POESIA IN CODICE
 
 
”Sul filo delle mie radici”
 
olio su tela foglia d’oro pasta acrilica radici
di R. Ruffini
 
 
 
Sito di divulgazione culturale dove poesia e arti visive viaggiano in simbiosi.

Arti visive dove una forma può rappresentare solo un pretesto e dove può convivere tutto-dall’astratto all’onirico -come la poetica che ogni esecutore può intendere in termini non strettamente formali, ma personali.

*So che non esiste un’arte moderna, ma un’arte che è sempre la stessa perenne.
*Del resto gli artisti nuovi creano da soli e per se stessi..
*Fate in modo di vedere ,se ne siete capaci, dentro l’opera d’arte
*Io dipingo la luce che emana da tutti i corpi
*L’arte non può avere un fine utilitario

Egon Schiele

Un grazie agli artisti e poeti che hanno dato la disponibilità alle loro opere e scritti.

” Immagini e contenuti di questo sito sono di proprietà di chi li ha prodotti.”

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Riflessione sulle polemiche in corso Bonami -Ai Weiwei…

Sulle polemiche in corso Bonami – Ai Weiwei ecc..mi viene quasi da ridere se non ci fosse realmente da piangere facendo le opportune riflessioni su come versa lo stato dell’arte, sugli artisti e sui curatori e su cosa muove le fila di tutto ciò….
 
L’arte intesa solo come strumento politico non va bene, nel senso che qualsiasi libero pensatore nel momento stesso che denuncia la stessa cosa,  sia solo a provocazioni verbali o attraverso scritti, non discosta poi molto da quello che ha fatto Ai Weiwei.
 
Mi sconcerta pensare che l’arte (che dovrebbe per sua definizione libera) possa essere strumentalizzata dalla politica e ancor prima dal dio denaro. Voglio dire che un artista non dovrebbe mai farsi strumentalizzare dalla politica, ma è solo nel momento della denuncia eseguita attraverso una libera scelta, che sia di pensiero o di sensibilità, diventa ‘atto politico’ e mai al servizio della politica e non può prescindere dal fare arte che dovrebbe essere l’elemento principale trainante.
 
 
I gommoni di Ai Weiwei dovrebbero servire a smuovere le coscienze, ma se non ci sono riuscite le immagini devastanti riprese dal vero…..per cortesia non prendiamoci in giro anche perché di opere in merito decisamente più artistiche di quelle di Ai Weiwei che hanno trattato l’argomento ce ne sono davvero parecchie e pochi le hanno considerate, forse perché di artisti meno conosciuti e meno interessanti sotto un profilo di profitto.
 
Per quanto riguarda Bonami mi fa ridere anche lui ( sempre con le dovute lacrime che si dovrebbero versare in merito) quando poi se la prende con Cattelan (bell’elemento anche lui) come se  avesse tirato un pacco alla sua presunta (!) ingenuità. E’ lui che gli ha dato la ‘luce’ come sua iniziale scoperta
Proprio vero che quando ci sono conflitti di interessi tutto diventa possibile🙂
 
Ma se si mandassero a quel paese critici, galleristi e diciamolo in tutta sincerità anche artisti ( nel grande, ma anche nel piccolo) che usano strumenti depistanti e poco edificanti, non sarebbe male. Un periodo da dimenticare e che credo rimarrà poco e nulla di quello che ci hanno fatto credere.
 
Nessuno escluso, anche nel web. Troppe parole di accompagnamento alle immagini (abuso ad oltranza di amore, dolore, amicizia e fatti propri) alcune anche artistiche, ma che vengono oscurate da maree di parole che nulla hanno a che fare con le immagini. Forse ritornare alle origini e cercare di esercitare i propri sensi senza farsi depistare dalle parole sarebbe auspicabile e buona cosa per tutti.  
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Sebastiana Papa fotografa

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SEBASTIANA PAPA

http://www.arte.rai.it/gallery-refresh/le-donne-la-fede-10-meravigliosi-ritratti-di-sebastiana-papa/456/5/default.aspx#header

Biografia dell’autore

Sebastiana Papa (Teramo 1932-Roma 2002) è stata una fotografa di fama internazionale e instancabile viaggiatrice. Ha pubblicato ventidue libri con diversi editori (Mondadori, Franco Maria Ricci, Garzanti, Fahrenheit, Vallardi) e ha presentato moltissime mostre in Italia e all’estero. Le sue fotografie sono state acquisite da importanti istituzioni italiane e straniere. Ha esposto alla Biennale di Venezia, a New Delhi, Madras, Gerusalemme, Alessandria d’Egitto, Istanbul, Rio de Janeiro, Mosca, Tel Aviv, Tunisi, Roma e altre città italiane. Ha collaborato con numerosi giornali italiani e con molte testate internazionali.

‘Proiezione di un pensiero libero’ – Oscar Wilde – Gaber –

Proiezione di un pensiero libero

 ‘Proiezione di un pensiero libero ”

olio su tela -foglia d’oro -120×80

di

Rossana Ruffini

 –

” La verità non é ciò che si direbbe una buona, gentile e fine fanciulla. ”

Oscar Wilde

http://www.youtube.com/watch?v=MIya3FOWbY0

” E pensare che c’era il pensiero ”

Giorgio Gaber

Jason deCaires Taylor

museoatlanticolanzarote1

The Raft of Lampedusa

Jason deCaires Taylor

http://www.underwatersculpture.com/

 

Foto d’epoca di Remo Ruffini + poesia di Baudelaire

 

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foto d’epoca

di

Remo Ruffini

 con targa espositiva sul retro

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 ELEVAZIONE

di Charles Baudelaire

 

Al di sopra degli stagni, al di sopra delle valli, delle montagne, dei

 boschi, delle nubi, dei mari, oltre il sole e l’etere, al di là dei confini

 delle sfere stellate,

 spirito mio tu ti muovi con destrezza e, come un bravo nuotatore che

 si crogiola sulle onde, spartisci gaiamente, con maschio, indicibile

piacere, le profonde immensità.

 Fuggi lontano da questi miasmi pestiferi, va’ a purificarti nell’aria

 superiore, bevi come un liquido puro e divino il fuoco chiaro che

 riempie gli spazi limpidi.

 Felice chi, lasciatisi alle spalle gli affanni e i dolori che pesano con il

 loro carico sulla nebbiosa esistenza, può con ala vigorosa slanciarsi

 verso i campi luminosi e sereni;

 colui i cui pensieri, come allodole, saettano liberamente verso il cielo

 del mattino; colui che vola sulla vita e comprende agevolmente il

 linguaggio dei fiori e delle cose mute.

 

Alice nel paese dell’arte

http://www.arte.rai.it/embed/alice-nel-paese-dellarte/13973/default.aspx

 

‘Alice nel mondo dei pinocchi’ – Alda Merini- Dylan Thomas- Gaber

 

Ridimensiona diAlice t2

Alice nel paese dei pinocchi

tecnica mista su carta

di R. Ruffini

Non insegnate ai bambini di G. Gaber

https://www.youtube.com/watch?v=rYpQFTu4IFI

Cerchiamo di salvaguardare il mondo dei pinocchi fiabeschi infantili che, oltre al lato creativo, alla fine della storia mostrano sempre il loro lato umano migliore da quello falso dei pinocchi degli adulti che tutto distrugge.

L’orologio del tempo si sta estinguendo.

.

Sono più furba 
di Re Erode 
perché salvo 
i bambini. 

.

ALDA MERINI

.

Non essendo che uomini, camminavamo tra gli alberi
Spauriti, pronunciando sillabe sommesse
Per timore di svegliare le cornacchie,
Per timore di entrare
Senza rumore in un mondo di ali e di stridi.

Se fossimo bambini potremmo arrampicarci,
Catturare nel sonno le cornacchie, senza spezzare un rametto,

E, dopo l’agile ascesa,
Cacciare la testa al di sopra dei rami 
Per ammirare stupiti le immancabili stelle.

Dalla confusione, come al solito,
E dallo stupore che l’uomo conosce.
Dal caos verrebbe la beatitudine :

Questa dunque, è la leggiadria, dicevamo.
Bambini che osservano con stupore le stelle,
E’ lo scopo la conclusione.

Non essendo che uomini camminavamo tra gli alberi. 
.
Dylan Thomas 

Pedro Luis Raota fotografo

 

http://www.raota.com/pedroluis.php    http://www.raota.com/

Martine Franck fotografa

‘Blue moon in eclissi totale’ + poesia di Walt Whitman

Blue moon in eclissi totale

Blue moon in eclissi totale

olio su tela + effetti luminescenti 100×80

di R. Ruffini

Abbassa il tuo sguardo, bella luna, e inonda questa scena,

Versa benigna i fiotti del nimbo della notte

Su volti orrendi, tumefatti, violacei,

Sopra i morti riversi con le braccia spalancate,

Versa il tuo nimbo generoso, sacra luna.

Walt Whitman