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Il mondo della cultura non ha nessuna colpa?

marzo 11, 2013

Rispondo qui a questo testo interessante con il semplice piacere del confronto e non dello scontro 😉

http://moraliainlob.wordpress.com/

Cerchiamo di equilibrare il tutto.

Primo :  la colpa è stata anche delle stesse accademie che hanno sfornato gente di tendenza..C’è stato il periodo dove tutti dipingevano alla Bacon (si fa per dire…ovviamente 🙂 poi tutti a fare installazioni ecc. ecc. e non credo che mai abbiano minimamente proposto come  usare materialmente i colori ad olio, ma incitato ad usare altri materiali di tendenza seguendo spesso il nulla e rinnegando implicitamente il valore storico della memoria in arte perchè aspetto obsoleto.  L’unico vangelo da seguire è quasi sempre stato quello della rivista di tendenza.

Iniziamo a ristabilire leggermente le responsabilità che non stanno mai da una parte sola.

Secondo : la qualità in arte è qualcosa che esula solo dall’usare sapientemente i materiali, ma dovrebbe essere associata ad una ricerca creativa personale, cosa che la creatività oggi è sempre più latente se non inesistente… o scippata ad altri.

In fondo qualsiasi sia il mezzo usato, se usato bene, con creatività e senza rinnegare il contesto culturale che l’ha preceduto, direi che non ha da invidiare nulla ad una brutta crosta che fa il verso ad un quadro antico come impianto.

Si potrebbe anche parlare di un ritorno alla pittura di maniera anche accademica, se non pochi si accorgono che la base è fatta in maniera tecnologica (foto e quant’altro) e sopra sono state date velature ad olio tanto da confondere chi osserva. Quindi ci si pone la domanda : quanto di accademico o creativamente valido ci sia e quanto di veloce invece ci sia per poter produrre in minor tempo, maggior guadagno e grande quantità, dando l’illusione dell’esatto contrario. .

Sarò scettica o forse l’osservazione non mi fa difetto , ma tutta la massa citata , perchè di massa si tratta , che va al Louvre o in qualsiasi altro museo rinomato, non sempre è lì per interessi culturali ma per poter dire ‘ci  sono stata anch’io’ e idem per la massa di turisti stranieri, dove nel pacchetto dell’agenzia  c’è il tutto compreso. Dalla visita al Louvre come a quella di Prada… Ovviamente poi esistono anche rari casi  finalizzati solo al piacere personale, ma direi che sono la minoranza.

Ci sono piccole mostre poco pubblicizzate dove veramente si  espongono opere di qualità, ma che guarda caso pochi frequentano se non i soliti quattro gatti veramente amanti del bello.

Io credo che un minimo di riflessione tutti, tutti dico tutti , dovrebbero porsela. Gli artisti per primi, ma anche la ‘Cultura’ fra virgolette che per prima ha mantenuto le distanze dalla ‘massa’, non sempre , ma spesso con il piacere narcisistico di un linguaggio per pochi eletti e non si è accorta che la Cultura si è persa e la massa si è fatta prendere da altro.

Quindi io trovo che sia tempo che la Cultura faccia un atto di umiltà e scenda fra la massa, informando in maniera semplice, se vuol recuperare qualcosa e sempre non voglia assistere al proprio funerale in tempi velocissimi.

Senza polemica, ma in completa libertà di pensiero 😉

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3 commenti
  1. Questioni capitali. Devo riflettere, poi sentenzierò. Sull’ultimo paragrafo non mi trovo molto d’accordo, per il semplice fatto che il linguaggio culturale si è massificato e si è assistito alla mescolanza tra cultura alta e cultura bassa. Creando una cultura mediana, o meglio mediocre che fa il verso al cool. Però non è cosi netta. A presto risentirci 🙂

  2. Grazie della visita.

    Forse mi sono spiegata male : non si tratta di far diventare la cultura alta mediocre e per di più di moda ( questa non l’avevo mai sentita 🙂 )ma di cercare di elevare la cultura bassa ad un grado di conoscenza migliore e questo si può fare solo se la cultura alta si degnasse un attimo di parlare della cultura alta con un approccio più accessibile alla cultura bassa .

    Altrimenti cosa rimarrà quando la cultura watussa morirà? Si farà seppellire con tutti i sacri testi, affinché la cultura bassa non faccia scempio della cultura alta?

    Ovviamente sto cercando di esprime il concetto in maniera ironica 😉


  3. Alberto Sordi e Anna Longhi alla Biennale Venezia 1978

    Buon divertimento 🙂

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