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Fine dell’arte contemporanea o fine dell’onestà intellettuale da parte della maggioranza?

marzo 14, 2013
Il video è lungo, ma vale la pena di essere visto.

Va bene tutto, anche che proclamino la fine dell’arte contemporanea…ma non accetto la mancanza di onestà intellettuale. Non è chi gestisce ‘l’alta cultura’ (fra virgolette) critici, galleristi, fondazioni che hanno fatto esporre certi artisti in contesti definiti ‘culturalmente’ alti (sempre fra virgolette) ha qualche responsabilità anche lui considerando che non c’è stato mai un dissenso  da parte loro prima…. ed ora tutti a fondo….

Qual è la motivazione : che nessuno se la sente più di comperare un canotto gonfiato con il fiato di uno strumento di un musicista a 40 mila euro? Poi ci si domanda come mai non esistono più movimenti.

Ben venga la gente che opera silenziosa fuori dai movimenti o da condizionamenti…perchè anche chi gestisce ‘ l’alta cultura’ ha anche lui i propri cedimenti verso il ‘basso’. E il video lo dimostra

Può essere che sia la storia futura a rivalutare e o riscoprire la minoranza silenziosa.

Francamente se fossi un artista come Bill Viola e altri come lui che fanno arte con veicoli espressivi contemporani senza dimenticare mai la memoria storica di chi li ha preceduti e con grande professionalità, mi incavolerei di brutto….essere messo nella spazzutura insieme ad altri.

Ben venga la mancanza di cultura, nel senso di non conoscenza, se serve a far riscoprire l’onestà intellettuale e il piacere della ‘scoperta’ della conoscenza per strade ancora vergini e non contaminate da altro che poco hanno a che fare con il piacere della cultura.

Non esiste un’arte migliore di un’altra perchè antica o perchè contemporanea. Esiste l’opera d’arte in quanto tale in qualsiasi epoca sia stata creata e non basata sul preconcetto, sul gusto personale o perchè strumentalizzata da altro.

Forse si dovrebbe discutere sull’onestà intellettuale  di come viene gestito il tutto.

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6 commenti
  1. pucci permalink

    molto interessante il filmato.
    é straniante l’ambiente artistico-curatoriale-dei collezionisti,almeno quello presente nel filmato e ameno per me.
    cui prodest?

  2. Ciao pucci .

    ‘Cui prodest’ spero sia riferito a quello che hanno detto loro ….e non al mio intervento 😉

    Francamente trovo più interessante allora (nulla per nulla ) quello che aveva detto Ben Vautier

    Forse questi non si rendono conto che sono anche leggermente datati. 🙂

    Fluxus movimento artistico fondato nel 1962 a Wiesbaden

    Ben Vautier ha detto:

    -qualcuno dice che Fluxus è niente trasformato in qualcosa
    -qualcuno dice che il problema di Fluxus è come smettere di parlare di Fluxus
    -qualcuno dice che Fluxus è archeologia morta in vendita
    -qualcuno dice che se Fluxus riguarda l’importanza della non importanza, perchè turbarsi?
    -qualcuno dice che il pezzo migliore di questa stanza è guardare fuori dalla finestra
    -qualcuno dice ”Io sono più Fluxus di te”
    -qualcuno dice che il gatto Nerone seduto sugli scalini è il miglior artista Fluxus
    -qualcuno dice che Fluxus è un errore che funziona
    -qualcuno dice che Fluxus non esiste
    -qualcuno dice che Fluxus è dappertutto

    • pucci permalink

      Ciao Rossana, sì il cui prodest era riferito agli intervistati,più ancora che ai lavori che si possono vedere nel filmato,(noiosi e furbetti )…ma i commenti sono, come dici tu, ‘datati’:,già visto e già sopportato quel modo di porsi.Fa quasi tenerezza
      se non facesse anche un po’ rabbia specie nella giovane signora e nel giovane curatore. Io li sento compiaciuti di far parte di una enclave di privilegiati molto compresi nel loro ruolo e pochissimo disposti ,nonostante le affermazioni contrarie, al confronto.
      Il manifesto del Fluxus è da fuori di testa ma vivaddio ha un altro respiro rispetto alla snobberia di certi discorsi odierni..e siamo negli anni ’60!!
      Il filmato ha un taglio molto efficace per mettere in rilievo questo tipo di ‘confusione’ e lo fa con eleganza(cosa rara).
      Tu sei un po’ dada?:))

  3. Non sono dada : sono solo me stessa compatibilmente ai pezzettini di altri artisti di cui mi sono nutrita 😉 I dada lasciamoli nel contesto storico in cui si sono sviluppati. Forse hanno avuto motivazioni differenti e più convincenti di questi contemporanei che mi sembrano più burattini al servizio di grandi burattinai…

    E si sa che quando il teatro delle marionette non rende più, si chiude baracca e si cambiano burattini…;)

    Buone cose a te Pucci.

  4. …mi viene in mente una bellissima favola…”I vestiti nuovi dell’Imperatore” 😉 ho idea che molti cosiddetti anzi, soprattutto “sedicenti”, artisti, siano come quei sarti.. sanno cucire abiti meravigliosi e invisibili.. no, meglio…magari lo fossero, invisibili, certi prodotti… 😉
    Abbraccio di buon fine settimana. 🙂

  5. Credo che la cosa più brutta sia quella di essere strumentalizzati. Non essere liberi nemmeno in arte è davvero frustrante. Non li invidio in questo senso.

    Abbraccio ricambiato…confidando nel sole 😉

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