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Arte e sistema dell’arte.

settembre 29, 2015

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Jeff Koons, Pluto and Proserpina

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Pur preferendo anche opere di altri artisti,  ammiro molto il pensiero di De Dominicis, e non solo il suo. Aveva già anticipato quello che sarebbe successo nel cosiddetto – sistema dell’arte – ed è giusto farlo circolare se non altro per rispetto di una certa coerenza che è diventata merce rara nel mondo dell’arte..

Si tende a definire ottimi artisti ‘ artisti snobbati dal sistema dell’ arte ’ perché non hanno accesso a determinate corsie preferenziali. Direi invece ‘ fortunati’ poiché  di questo secolo , delle speculazioni e manipolazioni varie specialmente in senso artistico e dei soliti noti  rimarrà poco o niente o un cattivo ricordo. Meglio restarne fuori (opinione personale ).

Si rischia la libertà espressiva e la frustrazione nel non essere più liberi, ma al servizio di qualcuno o di qualcosa.

Quello che mi dà fastidio è anche il cambio di rotta di alcuni ‘famosi ‘addetti ai lavori che prima hanno fatto e detto di tutto nell’incensare e pilotare alcuni  –  illuminati – verso il successo per poi cambiare direzione appena si sono resi conto che una certa tipologia di fruitori e operatori che capisce non è poi così sprovveduta e il business …. quindi ora va dirottato altrove.

Riguardo un’intervista fatta a Koons dove gli si chiedeva se si sentiva intimidito dal confronto con il contesto rinascimentale ecco la sua risposta :

‘’ No. Perché’ a me piace sempre il dialogo. Credo anzi che Donatello e Michelangelo avrebbero potuto essere stimolati ed interessati dalla mia opera e dal mio uso del colore ‘’…

Non so Donatello, ma Michelangelo con il caratterino che si ritrovava avrebbe fatto fare una brutta fine ….al signor Koons magari piazzato all’inferno direttamente 🙂  anche se sarebbe stato interessato ad artisti contemporanei e, superati sicuramente, considerando la sua bravura  oltre che apertura mentale e di grande conoscenza…. (parlo di Michelangelo ovviamente)

A parte gli scherzi cerchiamo di riportare le cose al loro posto. Firenze e dintorni hanno sempre avuto bisogno di sponsorizzare l’arte antica anche attraverso il pretesto dell’arte attuale soprattutto fatta di opere di artisti stranieri famosi per ovvie ragioni commerciali. Decisamente assente l’interesse verso artisti contemporanei bravi, ma poco conosciuti.

Senza nulla togliere alle opere di Koons, sarebbero da inserire in un contesto differente poiché partono da una cultura differente sviluppata in paese differente, usarle come richiamo per le allodole lo trovo deprimente. Ma forse anche questo fa parte di una certa cultura che purtroppo ora sta prevaricando la nostra.

A scanso equivoci, sono anche per le contaminazioni sempre e solo se c’è chiarezza di intenti.

E non mi stancherò mai di riproporre le frasi  di Gino De Dominicis :

L’arte riguarda il genio e il suo spazio è quello della verticalità: non si muove orizzontalmente da destra a sinistra, o viceversa, ma si sposta, immobile, dall’alto verso l’alto.

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L’affrettarsi a voler storicizzare “in diretta” l’arte contemporanea e il piazzarla immediatamente nei Musei, nasce dalla paura del giudizio dei posteri.

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In America, e di ritorno in Europa, hanno preso alla lettera la “posizione” di Duchamp pensando che fosse un modello da imitare e che il suo fosse un modo alternativo e moderno di fare arte. In realtà era solo il modo di Marcel Duchamp.

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From → arte, arti visive, mostre

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