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Gino De Dominicis – Duchamp – Koons- città di Firenze

febbraio 28, 2016

Duchamp_Fountaine

Marcel Duchamp

‘Fontana’ 1917

opera persa

https://it.wikipedia.org/wiki/Fontana_(Duchamp)

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In America, e di ritorno in Europa, hanno preso alla lettera la “posizione” di Duchamp pensando che fosse un modello da imitare e che il suo fosse un modo alternativo e moderno di fare arte. In realtà era solo il modo di Marcel Duchamp.

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Gino De Dominicis

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Quello che mi stupisce non poco è leggere alcuni passaggi scritti per altro da persone colte, ma per certi versi ‘ forse’ carenti di osservazione. Le provocazioni  sono già state fatte in tempi remoti e forse manca la memoria storica, ma erano provocazioni che scaturivano per lo più da una necessità impellente di denuncia vera e si spera di onestà intellettuale.
 
Per quanto riguarda le polemiche riguardo le opere di Koons in Piazza della Signoria, non tutti si sono scandalizzati per le contaminazioni fatte, ma per come si sono usati nella stessa reciproca maniera e intenti, sia la città di Firenze che il signor Koons senza ovviamente chiedere il consenso a Michelangelo e a Donatello strumentalizzati anche loro e che fanno parte di un’epoca che non è la nostra.
Per il mio punto di vista
Koons rappresenta anche se stesso e non solo il mondo che descrive. Forse se si fosse ricoperto d’oro e installato come opera contemporanea in Piazza della Signoria sarebbe stato ancora più credibile. Come se il teschio di Hirst ricoperto di diamanti che sfamerebbe tutta l’Africa, o quasi, fosse  più contemporaneo e più credibile di un’opera suggestiva di un africano che magari rischia la morte tutti i giorni e si esprime solo con i mezzi a disposizione e sconfinando nel sogno giusto per riprendere quota fuori dalla sua dura realtà fatta di miseria e di guerre ‘realmente’ vissute. Fanno parte entrambi della stessa epoca anche se in contesti e tessuti sociali differenti. Ma pare che tutto questo non faccia parte della genialità né della contemporaneità.
Di certo è molto contemporanea la strumentalizzazione, al di fuori dei fini artistici, che si fa dell’arte in generale.
 
Siamo davvero diventati dei modaioli, nel senso più riduttivo del termine.
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2 commenti
  1. Ahimè è così, purtroppo.Non me ne voglia Andros se cito una sua frase: “presenzialisti modaioli”.Ultimamente ne ho viste parecchie di situazioni del genere…

    • Lasciamo ad Andros (?) quello che è di Andros e a Riyueren quello che è di Riyueren 🙂 anche perché sai esprimerti più che bene con parole tue.

      Certo, i meccanismi che ho citato non sono poi tanto differenti dalla vita reale di ognuno di noi che è costretto ad affrontare. L’essenziale è proseguire per la propria strada in maniera coerente e credere in quello che si fa.

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